i termovalorizzatori non fanno bene alla salute

30 01 2008

Questo è l’esito di uno studio condotto nella regione Veneto… Per entrare nel merito dello studio leggete il post I danni dei termovalorizzatori su iltamtam e scaricate il file pdf che trovate in fondo.

Condivisibili le considerazioni generali:

1. Tra ubicazione geografica delle fonti inquinanti esaminate in questo studio ed aree di ricaduta delle loro emissioni esisteva una grande distanza e di ciò dovrebbero tenere conto le valutazioni di impatto ambientale di questi impianti.
2. L’indagine nel suo complesso suggerisce che lo smaltimento dei rifiuti segua percorsi alternativi a quello dell’incenerimento, dal momento che si rende responsabile della dispersione in atmosfera di cancerogeni che, oltre a riconoscere una molteplicità di cellule bersaglio, sono in grado di agire per effetto di una bio-accumulazione. Un fenomeno difficilmente evitabile da misure di prevenzione basate sul solo contenimento delle concentrazioni di inquinante ammesse per singole fonti di emissione in atmosfera.
3. Le politiche ambientali dovrebbero porre al centro delle proprie strategie la riduzione della produzione dei rifiuti come necessario obiettivo di prevenzione primaria.




Inceneritore e diossine: caso Terni

15 01 2008
…Affissi al cancello di ingresso, due fogli dattiloscritti dell’Agenzia Speciale Multiservizi (Asm) datati 14 gennaio avvisano “il personale degli impianti di termovalorizzazione, selezione e trasferenza che, per cause di forza maggiore, gli stessi non sono accessibili e pertanto tutto il personale è posto provvisoriamente in libertà fino a nuova disposizione”.Comunicano che 32 operai, entro le prossime 48 ore, “dovranno recarsi presso lo studio medico del dottor Barconi, in via Pacinotti, per sottoporsi ad esame radiologico”. La città già sa dal primo mattino. La Procura della Repubblica ha disposto il sequestro dell’impianto con un provvedimento che racconta una storia lugubre, un “disastro ambientale” nella civile, ordinata e pulita Umbria…

Leggi l’articolo completo di Carlo Bonini su Repubblica




Impregilo & disastro ambientale

14 01 2008



Alternative al bombardamento di notizie sui rifiuti

12 01 2008

Con l’emergenza dei rifiuti in Campania c’è stato un generale allineamento di informazioni su quelle che sono le linee guida di un piano dei rifiuti ( provinciale o regionale ).
In questo video vengono avanvate proposte che già funzionano in giro per il mondo




rifiuti o risorse

12 01 2008
Due sono le soluzioni e le conosciamo bene: primo, produrre meno rifiuti, cioè ridurre di peso e volume gli imballaggi, cosa che aziende e ditte non hanno ancora cominciato significativamente a fare. Secondo, raccogliere i rifiuti in maniera differenziata e riciclarli, operazione che porta quattro vantaggi: allunga la vita delle materie prime, riduce gli inquinamenti, fa risparmiare energia e tutela il paesaggio dall’apertura di nuove cave e miniere. È un’operazione vecchia, che già si faceva nel nostro Paese negli Anni 60, quando i netturbini venivano a raccogliere fino davanti la porta di casa il contenuto dei secchi zincati foderati di fogli di giornale. Anzi, fino dalla Napoli del Settecento, le cui strade erano pulitissime, perché tutto veniva portato agli orti della campagna per ammendare il terreno e coltivare.

Leggi Mario Tozzi, la Stampa, 12 gennaio 2008




rifiuti, inceneritori e il prof. de’ Medici

11 01 2008

L’affare dell’emergenza rifiuti è sempre più complicato. Alcuni aspetti non vengono sottolineati nei tg nazionali. Ognuno dovrebbe provare ad informarsi come meglio può, per schiarirsi il più possibile le idee.
Leggi:

Incenerire è un po’ morire di Guido Viale da IlManifesto

Intervista al prof Giovan Battista de’ Medici